La nostra è un’azienda di famiglia, una cantina che a tutt’oggi protegge 69 ettari vitati. Produciamo vini autoctoni con una forte spinta verso la ricerca e l’innovazione, che per noi vuol dire: rispetto della terra, il più basso numero di interventi in campo, prodotti biologici in un’economia sostenibile.
Il nostro territorio non è facile, ma c’è bellezza ovunque. Calanchi che ricamano pareti di roccia, pendenze importanti e paesaggi mozzafiato, boschi. Questa è Tenuta Cocci Grifoni: un ecosistema di persone e natura.
Non a caso la nostra è una cantina certificata Equalitas, cioè una cantina che rispetta gli standard di sostenibilità ambientale, economica e sociale e si impegna a mantenerli nel tempo.
La Certificazione Equalitas rientra in un più ampio progetto che internamente ha il nome di vandalismo etico, ovvero fare vino secondo i principi dell’agricoltura onesta.
L’unico progetto possibile è un progetto sostenibile
La Certificazione Equalitas è solo l’ultima tappa di un percorso intrapreso anni fa, in modo istintivo e quando ancora non aveva un nome a definirlo.
Da anni portiamo avanti un protocollo attento all’ecosistema che ci circonda. Siamo Oasi Lipu per la tutela della biodiversità, i nostri prodotti sono biologici e vegani e prima di essere biologici abbiamo applicato protocolli di lotta integrata. Per il packaging scegliamo vetri leggeri e carte certificate FSC.
I principi di agricoltura onesta sono quelli che più ci rispecchiano non solo nella conduzione del terreno, ma anche nel rapporto con chi lavora con noi e nel preservare quell’economia sostenibile e locale.
Potremmo fare cose diverse, certo, ma a quale prezzo? Per noi il rispetto della terra e delle persone viene prima di tutto. E se queste azioni definiscono la sostenibilità, allora nella sostenibilità si concentra l’impegno di ogni giorno.
Una questione di stile
I nostri vini sono apprezzati da chi cerca il porto sicuro di una cantina storica, ma anche da giovani che preferiscono vini più beverini.
È scelta da chi vuole bere poco, ma bene, e da chi è alla ricerca di un’esperienza, di un’emozione.
Per noi il vino supporta la convivialità, non è al centro di tutto. Per questo abbiamo recuperato la stilistica e la genuinità dei vini di una volta con un approccio enologico e viticolo più legato ai dettagli, alla quotidianità del calice, allora semplicemente bicchiere, e alla facilità della beva.
Fare vino è una questione di terra, sì, ma è anche una questione di stile, noi ne abbiamo uno semplice: esaltare il carattere deciso del vino legato al sorso giovane e snello.


E la terra?
Parlare di microclima, suoli, dell’insieme di fattori che determinano l’unicità di un territorio, di quello che viene chiamato terroir, è di primaria importanza. Questi elementi definiscono il carattere di un vino, influiscono sui suoi tratti sensoriali.
Profumi e sapori si svilupperanno in fermentazione e in maturazione, arricchendo il vino di sentori che trovano origine nella natura di un territorio specifico.
Tutto ciò crea le peculiarità che vedono nel vitigno la prima e principale definizione gustativa all’interno di una macroarea.
Questo non può e non deve mai essere messo in secondo piano. È il motivo per cui un vino può essere riconosciuto anche se vinificato in zone diverse da persone diverse. La riconoscibilità non si limita al vitigno vinificato in purezza, nel nostro caso Passerina e Pecorino, ma si estende anche ai blend, come il nostro Rosso Piceno Superiore.
Il modo migliore per conoscere i vini della cantina è assaggiarli nella Terrazza Panoramica.
In assenza di quella, basta scegliere una bottiglia, aprirla e versarne il contenuto in un calice. E poi godersi il sorso e il momento.
Ma ciò che rende davvero speciale Tenuta Cocci Grifoni è l’accoglienza di Diana, il brio di Marta e Camilla, l’affidabilità di Marilena.

