Forse no. Dipende dal nostro umore, dalla situazione, dal momento della giornata. Ma c’è sempre un vino vicino al nostro cuore più degli altri.
Oggi Marilena, Marta e Camilla rispondono così.
Marilena
L’esperienza vissuta con il Pecorino Colle Vecchio è stata entusiasmante. Gli anni dal ritrovamento alla prima bottiglia sono stati straordinari. Allo stesso tempo la nostra storia comincia con il vino rosso e con il vigneto Messieri. Scelgo il Colle Vecchio – Oda DOCG Pecorino perché è il vino che, più degli altri, mi ricorda papà.
Marta
Indizio: abbiamo quasi la stessa età. Ti do un altro indizio, sono del ’93. Ad occhi chiusi, ma con l’olfatto attivo, direi senza indugio Colle Vecchio – Oda DOCG Pecorino. Annata del cuore? 2011. Confetto, mughetto, gelsomino. Se non è paradiso questo, dimmi tu cos’è.
Camilla
Direi che il mio vino preferito è Notturna – Oda DOCG Passerina. È nata tra ricordi, racconti e ricerca. Un vino che nonno produceva e che noi abbiamo reinterpretato in modo innovativo e nel rispetto della linea sensoriale che a lui piaceva tanto.





