Marche IGT Passerina

San Basso

Conosciuta per la sua generosità nel produrre frutti, la Passerina ha sempre dissetato un gran numero di persone.
Oggi conosciamo le sue esigenze e sappiamo farle esprimere il suo potenziale effettivo. Essa è infatti capace di raccontare un bouquet floreale di rara freschezza.
Noi la proponiamo nella sua versione ferma, dalle uve della Tenuta San Basso, carica di fiori di maggio e arrotondata da frutti maturi. L’apertura è agrumata di cedro, ma non tardano a manifestarsi fiori di tiglio e di camomilla freschissima. Questo ultimo profumo si ripete vendemmia dopo vendemmia donando un tratto riconoscibile alla nostra Passerina, evidentemente definita dai nostri terreni. Il sorso si gonfia di prugna gialla matura e mela rosa, donando pienezza al carattere freschissimo di questo vino.

UVE
Passerina
BOTTIGLIA BORDOLESE
0.75cl
TEMPERATURA DI SERVIZIO
8°C
PRIMA ANNATA DI PRODUZIONE
2008
BOTTIGLIE PRODOTTE
50.000
RESA PER ETTARO
11 t
SISTEMA DI ALLEVAMENTO
A spalliera, doppio guyot.
AFFINAMENTO
Affinamento in acciaio inox per 3 mesi e in bottiglia per almeno 2 mesi.
Tenuta Cocci Grifoni - Le Tenute - Passerina orizzontale

Il ginestrino è una delle piante tipiche della macchia mediterranea. Ne ammiriamo la tenacia e la resistenza, insieme alla capacità di adattarsi ai diversi climi e terreni, pur rimanendo sempre sé stessa. Un po’ come la nostra Passerina.

UVE

Passerina

BOTTIGLIA BORDOLESE

0,75 L

TEMPERATURA DI SERVIZIO

8°C

TIPO DI TERRENO

Argilloso-sabbioso con esposizione e altimetria sudest, dai 230 ai 250 mt s.l.m

CURE NELLA PREPARAZIONE

Vendemmia manuale con selezione dei grappoli, dalla seconda decade di settembre.
Vinificazione in bianco, termo-condizionataa 15°C.

Parlare di microclima, suoli, dell’insieme di fattori che determinano l’unicità di un territorio, di quello che viene chiamato terroir, è di primaria importanza. Questi elementi definiscono il carattere di un vino, influiscono sui suoi tratti sensoriali.

Profumi e sapori si svilupperanno in fermentazione e in maturazione, arricchendo il vino di sentori che trovano origine nella natura di un territorio specifico.
Tutto ciò crea le peculiarità che vedono nel vitigno la prima e principale definizione gustativa all’interno di una macroarea.

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