Autentici vini di terroir

Nostro padre Guido  non ha mai avuto un approccio  “chimico” alla viticoltura ed all’enologia,  non ha mai voluto correggere più di tanto in cantina il risultato autentico che la natura spontaneamente  era in grado di dare. Una natura generosa aiutata da un microclima particolarmente favorevole. A quei tempi, a partire dagli anni ’70, i nostri genitori impiegavano  tuttavia i lieviti selezionati dall’industria,  mentre oggi Paola ed io riteniamo che uno dei passaggi fondamentali che conferiscono uno stile al vino sia invece l’impiego di lieviti autoctoni.  Ma non il solo. …….. È uno dei vari elementi che, messi assieme, permettono di creare  autentici vini di terroir come noi oggi amiamo fare utilizzando esclusivamente uve delle nostre vigne. Questi vini  possiedono un  retrogusto olfattivo particolare, indice del livello qualitativo dei diversi crus della Tenuta e segno di un identitá che può essere ricondotta ad un luogo specifico: l’ecosistema calanchivo incontaminato del basso Appennino italiano lambito dal mare Adriatico, dove la nostra azienda ha sede e dove noi da sempre viviamo.   Questo piccolo miracolo può accadere  solo dove le viti lottano per produrre grappoli spingendo a fondo le radici per raggiungere la terra madre e dove la biodiversità selvatica protegge il ciclo delle uve  e dove  la tradizione è così forte da imporre la cura quotidiana della terra e il  minimo intervento in cantina tali da  non influenzare il gusto originale e lasciando che sia la natura e non la tecnologia a definire lo stile del vino.    

Noi qui abbiamo la fortuna di essere in un’area particolarmente vocata al Pecorino, che è una varietà che ci dà grandi soddisfazioni perché può dare vita a  vini di grande piacevolezza ma anche di grande carattere, cosa che non accade con altri bianchi italiani. Qui possiamo fare vini “facili” anche se complessi, oppure vini che puoi bere dopo 15 o 20 anni. È molto duttile come varietà. Prendiamo l’esempio del Pecorino, perché può essere utile mettere a confronto questo vitigno con la viticoltura del Piceno.Il progetto di Pecorino è nato da nostro padre Guido Cocci Grifoni che voleva fare un grande vino bianco qui nella sua terra al massimo livello qualitativo. Quindi basse rese, massima cura delle vigne, massima espressione organolettica di terroir. Ma questo vino non esisteva… fu lui nei primi anni 80 a mettersi alla ricerca insieme al sommelier  Bugari  di un antico vitigno autoctono pressochè estinto e poi rinvenuto nelle pendici dei monti Appennini.

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