Part 64

Marche Rosso I.G.T.

 

Tenuta San Basso

Di colore rosso rubino con riflessi porpora, vivace, compatto e consistente.

Al naso mostra note floreali e di frutta rossa non totalmente matura, quali ciliegie, more e arance rosse.

In bocca è giustamente intenso e persistente con tannini equilibrati e costanti rimandi alla frutta rossa in via retronasale.

Da servire preferibilmente a 16°

  • Prima annata di produzione: 2013
  • Uve: 100% Montepulciano
  • Bottiglie prodotte: 10.000
  • Tipo di terreno: argilloso con esposizione e altimetria sud-est / sud-ovest, dai 250 ai 300 mt s.l.m.
  • Sistema di allevamento: a spalliera, con cordone speronato
  • Resa per ettaro: 10 tonnellate
  • Cure nella preparazione: vendemmia con raccolta manuale dalla terza decade di settembre. Vinificazione con macerazione e fermentazione delle bucce delle uve nere a temperatura controllata non superiore ai 28° C
  • Affinamento: in serbatoi di acciaio inox per 4 mesi
  • Gradazione alcolica: 13% vol.
  • Shelf Life: 3 anni

Le Tenute ospitano i vigneti più giovani di proprietà della nostra famiglia e sono inserite in un complesso naturalistico di notevole valore, che attraversa i borghi medievali di Ripatransone, Grottammare e Cossignano per ridiscendere poi nella valle del fiume Tronto, nel sud della regione Marche. Questa porzione di territorio vanta ampie aree boschive per la conservazione dell’habitat naturale e scenari mozzafiato come i profondi fossati dei candidi canyon calcarei, che si snodano per 30 km fino a raggiungere il torrente Fiobbo. Il microclima tipico dei “calanchi” rende i loro habitat luoghi ideali per la viticoltura grazie alle intense escursioni giorno/notte, al naturale riparo dai venti freddi di tramontana offerti dalle falesie ed alla grande disponibilità di acque pluvie, che si raccolgono a fondo valle secondo il naturale ciclo di vita delle acque. Il complesso ecosistema creato da questa geografia, unica nel suo genere, ospita una vasta gamma di animali e specie vegetali tipici della fascia mediterranea, che rappresentano, oggi, un autentico patrimonio di bio-diversità autoctona.