GUIDO COCCI GRIFONI

Offida D.O.C.G. Pecorino

Giallo paglierino con riflessi oro di grande luminosità e brillantezza “guarda il calor del sol che si fa vino”. Nel calice si muove con lentezza dimostrando carattere e consistenza.

Al primo naso la dominante olfattiva è chiara: frutta appena matura a pasta gialla, pesca e nespole, anche mela e note agrumate di pompelmo rosa, la nota floreale è in bella evidenza, fiori gialli di ginestra, mineralità ed erbe aromatiche, maggiorana e salvia a chiudere.

In bocca l’ingresso è deciso senza cedimenti, avvolgente di grande intensità. La freschezza del vino subito in bella evidenza viene domata, solo in parte da alcoli e polialcoli, sebbene ben presenti, basta attendere pochi secondi e la sapidità del vino si mette in mostra in modo piacevolissimo. Il finale è lungo con rimandi di frutta matura e agrumi che in bocca diventano più citrini di lime. Acidità e sapidità in bella sinergia non mollano e inducono al secondo sorso. Corpo e bevibilità non comune.

Da servire preferibilmente a 12°/14°

  • Prima annata di produzione: 2013
  • Uve: 100% vitigno italico autoctono Pecorino in purezza da Vigneto Madre 1987
  • Bottiglie prodotte: 2.900
  • Tipo di terreno: franco argilloso con esposizione e altimetria: nord-ovest da 180 a 250 mt s.l.m.
  • Sistema di allevamento: a spalliera, doppio guyot
  • Resa per ettaro: 7 tonnellate
  • Cure nella preparazione: vendemmia manuale con selezione dei grappoli, terza decade agosto, prima decade di settembre. Vinificazione in bianco con lieviti ecotipici a temperatura controllata 14/16 °C
  • Affinamento: maturazione in serbatoi acciaio inox su fecce nobili per 550 giorni e affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi

Il Vigneto Madre è il cuore della vigna Colle Vecchio, dove crescono i ceppi piú antichi del nostro autoctono Pecorino. In prossimità del profondo fossato calanchivo e di pendenza estrema, superiore al 30%, è una zona di difficile lavorazione che richiede applicazione solo manuale. Tuttora adibito ad attività di sperimentazione ampelografica, il Vigneto Madre ha esposizione tutta a nord, con situazione pedoclimatica estrema. Qui le basse temperature assicurate dalla particolare localizzazione creano le condizioni ideali per lo studio e la valutazione dei caratteri dei nostri vitigni autoctoni regionali, arcaicamente coltivati nelle aspre pendici dei monti Appennini. É una zona abitata dalla fauna tipica degli ecosistemi calanchivi profondi, come anfibi e piccoli mammiferi che nidificano nelle vicinanze.